E’ la massima espressione di un progetto che, sin dal 1977, si è posto come obiettivo la ricerca della pura essenza dell’armonia.
Oggi, è simbolo di una tradizione che vuole rappresentare, in qualità e tipologia, l’anima più misteriosa della terrra di Franciacorta e lo stile enologico di Bellavista.
Come l’Opera d’arte impone all’uomo di porsi umile di fronte alla conoscenza, anche la creazione di una cuvée esige di ascoltare la complessità della natura per poi comporla in un’opera unica.
Cosi’ nasce una grande riserva come Bellavista Vittorio Moretti
Una grande cuvée che abbia l’ambizione di esprimere la memoria della terra di Franciacorta e il suo perpetuo rinnovarsi. Un punto di raccordo tra memoria e visione, passato e futuro.
Ovviamente, solo le migliori selezioni possono entrare a far parte di questo esclusivo assemblaggio: i migliori suoli e le migliori esposizioni, le migliori uve e i migliori frazionamenti di vendemmia.
I frutti delle viti più vecchie vengono fermentati in piccoli fusti di rovere bianco, mentre il lungo élevage sui lieviti prevede l’uso del tappo di sughero.
Il colore del vino è giallo carico e lucente, la spuma ricca e cremosa, il perlage di interminabile persistenza.
Ampi e caleidoscopici i profumi, capaci di continue trasformazioni che spaziano dalla frutta gialla matura al miele millefiori, dalla pasticceria agli agrumi canditi, fino a incrociare cenni fumé e di alloro.
Impressionante la coerenza del palato, denso e cremoso, generoso e ricco, lunghissimo nel sorso e negli aromi. In questo contesto, determinante è il ruolo dell’acidità che sostiene e trascina, regalando freschezza e futuro.
Uvaggio Chardonnay 60%, pinot nero 40%
Sistemi d'allevamento Guyot
Densità di impianto 5000 ceppi/ha
Resa 100 q.li/ha
Età media delle viti 25 anni
Periodo di vendemmia Fine agosto, inizio settembre
Affinamento 57% pièces, 43% inox
Dosaggio < 3 g/l
Acidità 7.4