Il 2012 segna una svolta, l'obiettivo e' un grande vino incontaminato dal legno ed e' stato centrato grazie all'utilizzo delle vecchie cisterne aziendali in cemento attentamente recuperate.
Il frutto di questo Malandrino e' netto e croccante, inizia sulle note dell'amarena per poi arrivare alla visciola matura. All'assaggio colpisce la freschezza, la beva distesa e pericolosamente facile che non rinuncia a complessità e sapidità.
Un vino da tutto pasto, perfetto per accompagnare i gagliardi cibi abruzzesi.
IN CANTINA: Macerazione di durata variabile, 18-21 giorni a seconda dell'annata, con periodici rimontaggi abbinati a de'lestage. Dopo la fermentazione alcolica e la fermentazione malolattica il vino affina parte in acciaio e parte in cemento.